Soggiorna a Edimburgo? Non perda la St Cecilia’s Hall & Music Museum! Questa istituzione unica combina una sala da concerto risalente al XVIII secolo con un eccezionale museo di strumenti antichi. Una collezione notevole che ripercorre lo sviluppo musicale attraverso i secoli.
In questo articolo troverà alcuni consigli utili che la aiuteranno a prepararsi per la sua visita e a trascorrere un periodo meraviglioso!

Si tratta di un’opinione completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Perché visitare la Sala e il Museo della Musica di Santa Cecilia
Vale la pena visitare la St Cecilia’s Hall & Music Museum? La nostra opinione:
Sì, vale la pena di visitarlo. Questa istituzione unica combina una sala da concerto storica, la più antica della Scozia. L’acustica è eccezionale e l’architettura fluida ed elegante, il tutto in un ambiente autentico del XVIII secolo. Siamo rimasti colpiti anche dalla diversità della collezione di strumenti antichi esposti.
Riteniamo che sia una delle cose migliori da fare a Edimburgo!

Perché la Sala e il Museo della Musica di Santa Cecilia sono famosi?
Lo stabilimento è famoso per una serie di motivi:
- Ospita la più antica sala da concerto della Scozia, costruita nel 1763. Questa storica sala ospitava i concerti della St Cecilia’s Society, la più antica società musicale scozzese. I concerti si tengono qui ancora oggi.
- Il museo è anche rinomato per la sua eccezionale collezione di strumenti antichi, tra cui i clavicembali Ruckers e strumenti rari come l’eufonico.

I nostri momenti preferiti
Troverà tutti i dettagli della nostra visita, ma ecco le cose che riteniamo non debba perdere:
- La Sala Concerti Sypert, con il suo arredamento raffinato e l’acustica superba.
- I clavicembali Ruckers nella galleria Binks, veri e propri gioielli di artigianato d’altri tempi.
- L’eufonico, uno strumento unico a metà strada tra un pianoforte e un’arpa.

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La storia in breve
Ecco le date principali della storia del St Cecilia’s Hall & Music Museum:
- 1728: Fondazione della Società di Santa Cecilia, la più antica società musicale della Scozia.
- 1763: Robert Mylne costruisce la St Cecilia’s Hall, la prima sala da concerto della Scozia.
- 1801: Scioglimento della Società di Santa Cecilia e cambio di destinazione d’uso dell’edificio.
- 1960: Acquisizione da parte dell’Università di Edimburgo
- 1968: Apertura del Museo degli Strumenti Musicali
- 2017: Ristrutturazione e riapertura con nuove gallerie.

Accesso: St Cecilia’s Hall & Music Museum, Edimburgo
Dove si trova la St Cecilia’s Hall & Music Museum?
La St Cecilia’s Hall & Music Museum si trova al 50 di Niddry Street, nel centro di Edimburgo (EH1 1LG).
- Nelcentro storico di Edimburgo
- Vicino all’Università di Edimburgo
- Vicino al Royal Mile e al Castello di Edimburgo

NOLEGGIARE UN’AUTO IN Scozia
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Come arrivarci?
Il museo è facilmente raggiungibile dal centro di Edimburgo (Old Town).
- Dalla stazione di Waverley, si trova a 10 minuti a piedi lungo il Royal Mile.
- I servizi regolari di autobus si fermano nelle vicinanze.
- Se intende visitare il museo nell’ambito di un tour della città, può optare per un autobus con più fermate che la lascerà proprio accanto al museo. Veda i prezzi, le foto e la disponibilità.

Parcheggio
- Parcheggio limitato nel centro storico di Edimburgo
- Il parcheggio di Blackfriars St è a soli 2 minuti di distanza.
- Consigliamo di utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere il Royal Mile, soprattutto perché la zona è prevalentemente pedonale.

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Consigli utili: durata, orari, mangiare…
Il momento migliore per visitare
- Il museo è generalmente tranquillo, ma lo è di più durante la settimana e al di fuori del periodo del Festival di Edimburgo.
- Consigliamo di visitarla al mattino per sfruttare al meglio l’acustica della sala da concerto.
- Se desidera assistere ad un concerto, consulti il programma online, poiché gli eventi si tengono regolarmente, ma il numero di posti disponibili è limitato. Scopra di più qui.

Durata della visita e principali difficoltà
- Lasci circa 1 ora per visitare il museo.
- L’edificio è dotato di un ascensore per accedere alle varie gallerie.
- Nelle varie sale sono disponibili posti a sedere per fare una pausa.
- Ci sono servizi igienici al piano terra.
- I cani da assistenza sono i benvenuti.

Consigli su come visitare
Abbiamo iniziato la nostra visita al primo piano (gallerie Binks e 1812, sala concerti Sypert) prima di scendere al piano terra (galleria Wolfson e Laigh Hall).

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Visita con i bambini
Abbiamo trovato un libretto di attività per bambini dai 6 anni in su. Pea il pavone, un giovane pavone, li guida attraverso un quiz in cui possono vincere un piccolo regalo alla fine della visita. L’applicazione che può scaricare sul suo telefono li aiuterà a risolvere gli enigmi.

Orari e prezzi
Il museo è aperto dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 17.00.
Tariffe:
- Ingresso gratuito per tutti
- Si accettano donazioni volontarie
Visiti il sito web ufficiale per maggiori informazioni .

Visite guidate
- Un’applicazione con codice QR può essere scaricata sul suo cellulare per accompagnare la sua visita.
- Le visite guidate di un’ora sono disponibili su prenotazione.
- Il personale del museo è a disposizione per rispondere alle domande e fornire ulteriori informazioni sugli strumenti esposti.

Restauro
Il museo non dispone di una caffetteria, ma il Royal Mile è ricco di punti di ristoro. Ci sono molti pub e ristoranti tradizionali a pochi passi di distanza. Il ristorante Inn on The Mile, in un edificio storico, offre autentici piatti da pub a soli 2 minuti a piedi dal museo. È uno dei nostri ristoranti preferiti di Edimburgo.

Esplori la Sala di Santa Cecilia: strumenti antichi e una storica sala da concerto
Ammiri gli antichi strumenti a tastiera nelle gallerie Binks e 1812.
Le gallerie Binks e 1812 ospitano una collezione eccezionale di strumenti a tastiera antichi, che ci affascinano per la loro diversità e qualità. Troverà strumenti a spinetta, clavicembalo e clavicordo dal XVI al XIX secolo. Siamo rimasti particolarmente colpiti dai clavicembali Ruckers con le loro magnifiche decorazioni. Sono considerati i migliori strumenti dell’epoca.

Troverà un eufonico piuttosto spettacolare e un organo da camera che ci è piaciuto molto. Abbiamo trovato particolarmente attraente l’idea di avere un organo a casa. Ogni strumento è accompagnato da spiegazioni dettagliate sulla sua costruzione e sul suo utilizzo, che le permettono di comprendere le sottigliezze della costruzione degli organi antichi.

Visiti la Sypert Concert Room, la più antica sala da concerto della Scozia.
La Sala Concerti Sypert è il cuore storico della St Cecilia’s Hall, che ci riporta all’atmosfera musicale del XVIII secolo. Questa sala da concerto, costruita nel 1763 e ora ristrutturata, conserva l’acustica eccezionale che l’ha resa una sede così popolare per i concerti di musica da camera. Abbiamo potuto ammirare l’eleganza di questa sala ovale, che continua ad ospitare concerti contemporanei, perpetuando la sua vocazione musicale originale in un ambiente storico preservato.

Comprendere l’evoluzione degli strumenti musicali nel corso dei secoli
La Galleria Wolfson: fiati, archi e percussioni in ordine cronologico
La Galleria Wolfson ci ha accompagnato in un viaggio attraverso la storia degli strumenti musicali. Gli strumenti sono esposti in ordine cronologico. Abbiamo apprezzato questo approccio, che ci permette di seguire l’evoluzione delle tecniche di costruzione degli strumenti e dei gusti musicali nel corso dei secoli. Non perda le tradizionali cornamuse scozzesi, oltre ad una notevole collezione di tamburi e strumenti a percussione.

La mostra presenta anche strumenti più rari, come un enorme contrabbasso a serpente, uno strumento a fiato dalle forme sinuose che ci ha davvero incuriosito. Ogni vetrina racconta la storia di una particolare epoca e cultura musicale. Questo ci aiuta a capire come gli strumenti si sono evoluti in base alle esigenze artistiche e alle possibilità tecniche del loro tempo.

Laigh Hall: la musica come linguaggio e spazio di condivisione
Nella Laigh Hall, l’accento è posto sulla musica come forma di comunicazione. Scopriamo come il gioco collettivo crea legami, attraverso esempi concreti e dispositivi accessibili. Lo spazio ci invita a riflettere sulla dimensione sociale ed emotiva della musica, al di là della partitura.

Lo spazio ospita anche lo studio Dunard, dedicato alla conservazione e al restauro degli strumenti antichi, dove abbiamo potuto immaginare il lavoro minuzioso di liutai e restauratori. L’approccio educativo del museo ci ha permesso di comprendere meglio i legami tra la musica antica e quella contemporanea, rendendo questa visita un’esperienza arricchente per tutte le età.

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Domande frequenti
Gli strumenti esposti provengono esclusivamente dalla Scozia?
No, la collezione della Sala di Santa Cecilia comprende strumenti provenienti da tutta Europa. Anche se alcuni strumenti sono di origine scozzese, la collezione internazionale traccia lo sviluppo della musica europea. Troverà strumenti tedeschi, francesi, italiani e inglesi, che riflettono gli scambi culturali e commerciali dell’epoca.

Perché il museo è intitolato a Santa Cecilia?
Santa Cecilia è la patrona dei musicisti nella tradizione cristiana. La Società di Santa Cecilia di Edimburgo, fondata nel 1728, scelse questa dedica per onorare la santa patrona della musica. Il nome della sala perpetua questa tradizione e ricorda l’importanza della musica sacra nella cultura scozzese del XVIII secolo.



