Se trascorre qualche giorno a Edimburgo con i bambini e il tempo è uggioso, li porti al Museo dell’Infanzia. Si tratta di un luogo incredibile che ripercorre la storia dell’infanzia attraverso i giocattoli e gli oggetti di uso quotidiano. È un viaggio nostalgico, con ogni finestra che racconta la storia di un’epoca diversa dell’infanzia britannica.
In questo articolo troverà alcuni consigli utili che la aiuteranno a prepararsi per la sua visita e a divertirsi!

Si tratta di un’opinione completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Perché visitare il Museo dell’Infanzia?
Vale la pena visitare il Museo dell’Infanzia? La nostra opinione:
Sì, il museo merita una visita, soprattutto se è in compagnia di bambini. La accompagna in un vero e proprio viaggio nellastoria dell’infanzia. Troverà una collezione eccezionale di giocattoli, bambole e oggetti di uso quotidiano utilizzati dai bambini in passato. Siamo rimasti colpiti da questo approccio originale, che fa luce sull’evoluzione delle pratiche educative e delle attività ricreative dei bambini nel corso dei secoli.
Pensiamo che sia una delle cose migliori da fare a Edimburgo, soprattutto con i bambini.

Perché il Museo dell’Infanzia è famoso?
Il Museum of Childhood è riconosciuto come il primo museo al mondo interamente dedicato all’infanzia. Fondato nel 1955 da Patrick Murray (consigliere comunale di Edimburgo e appassionato collezionista di giocattoli), ospita una straordinaria collezione di oltre 50.000 oggetti che ripercorrono l’evoluzione dell’infanzia dal XVIII secolo. Il museo espone giocattoli, abiti, libri e accessori che testimoniano la trasformazione delle pratiche educative e delle attività ricreative dei bambini nel corso dei secoli.

I nostri momenti preferiti
Potrà scoprire di più sulla nostra visita in seguito, ma non possiamo resistere a condividere con lei i nostri preferiti in questo momento. Ci è piaciuto particolarmente:
- La bambola Queen Anne, una bambola di legno risalente al 1740
- Siamo rimasti affascinati anche dalla ricostruzione del piccolo negozio di abbigliamento con le minuscole scarpe in vetrina.
- La piccola area dedicata ai Golliwog, le bambole di pezza nere, ci ha dato molto da pensare in termini di stereotipi razzisti.

DOVE ALLOGGIARE A Edimburgo
I nostri preferiti: quartieri e hotel
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La storia in breve
La storia del Museo dell’Infanzia di Edimburgo è iniziata con la passione di un uomo per il mondo dell’infanzia.
- 1955: Fondazione del museo da parte di Patrick Murray, consigliere comunale di Edimburgo.
- Anni ’60: sviluppo delle collezioni grazie alle donazioni delle famiglie scozzesi
- 1986: trasferimento nell’attuale sede di Royal Mile
- 2006: Importante ristrutturazione per modernizzare gli spazi espositivi
- Oggi: più di 50.000 oggetti testimoniano l’evoluzione dell’infanzia

Accesso: Museo dell’Infanzia, Edimburgo
Dove si trova il Museo dell’Infanzia?
Il Museum of Childhood si trova al 42 di High Street a Edimburgo (EH1 1TG).
- Nel centro di Edimburgo, nella Old Town
- Sul famoso Royal Mile
- Vicino alla Cattedrale di St Giles e al Castello di Edimburgo

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- Scelga un’auto non troppo larga, perché alcune strade hanno una sola corsia.
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Come arrivarci?
Il museo è facilmente raggiungibile dal centro di Edimburgo.
- Dalla stazione di Waverley, si trova a 10 minuti a piedi lungo il Royal Mile.
- Per chi preferisce il tram, la fermata di Princes Street si trova a 5 minuti a piedi.
- I servizi regolari di autobus si fermano nelle vicinanze.
- Se intende visitare il museo nell’ambito di un tour della città, può optare per un autobus con più fermate che la lascerà proprio accanto al museo. Veda i prezzi, le foto e la disponibilità.

Parcheggio
- Parcheggio limitato nel centro storico di Edimburgo
- Il parcheggio di Blackfriars St è a soli 2 minuti di distanza.
- Consigliamo di utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere il Royal Mile, soprattutto perché la zona è prevalentemente pedonale.

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Consigli utili: durata, orari, mangiare…
Il momento migliore per visitare
- Il museo è generalmente meno affollato nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio.
- Le consigliamo di evitare i fine settimana e le vacanze scolastiche, se preferisce una visita più tranquilla.
- Il museo è anche più affollato quando piove.

Durata della visita e principali difficoltà
- Prevede 1 ora per una visita completa del museo.
- Le famiglie con bambini possono dedicare più tempo alle aree interattive.
- Il museo si sviluppa su più piani, con alcune aree accessibili con l’ascensore e altre solo con le scale.

Consigli su come visitare
Le suggeriamo di iniziare dal piano terra per un approccio cronologico, quindi di salire gradualmente ai piani superiori per concludere la visita con le ricostruzioni d’epoca.

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Visita con i bambini
- Il museo è particolarmente adatto alle famiglie, con aree interattive pensate per i piccoli visitatori.
- Sono disponibili zaini sensoriali per i giovani visitatori neurodivergenti. Contengono protezioni per le orecchie, giocattoli, carte delle emozioni, un blocco per appunti e una matita per disegnare.
- I passeggini sono ammessi, ma l’accesso ai livelli superiori avviene solo tramite scale.

Orari e prezzi
Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00.
Tariffe:
- Ingresso gratuito per tutti
- Si accettano donazioni volontarie
Visiti il sito web ufficiale per maggiori informazioni .

Restauro
Il museo non dispone di una caffetteria, ma il Royal Mile è ricco di punti di ristoro. Ci sono molti pub e ristoranti tradizionali a pochi passi di distanza. Il ristorante Inn on The Mile, in un edificio storico, offre autentici piatti da pub a soli 2 minuti a piedi dal museo. È uno dei nostri ristoranti preferiti di Edimburgo.

Scoprire l’importanza del gioco nello sviluppo del bambino
Il ruolo educativo dei giochi attraverso i secoli
La visita inizia con una sezione educativa dedicata al ruolo del gioco nello sviluppo del bambino. Pannelli, filmati e oggetti illustrano l ‘evoluzione degli approcci educativi. Abbiamo potuto capire come i giocattoli stimolano l’immaginazione, le capacità motorie e le abilità sociali. Questa introduzione ci ha aiutato a comprendere l’importanza storica delle collezioni da scoprire nelle sale successive.

Aree interattive progettate per i più piccoli
Ci sono diverse aree in cui i bambini possono manipolare, costruire e giocare. Queste aree ludiche punteggiano la visita e tengono impegnati i piccoli visitatori. Per noi, sono state un’opportunità per osservare come i bambini reagiscono ai giocattoli di altre generazioni. Ci ha commosso vedere i bambini scoprire con meraviglia i semplici giochi che affascinavano i loro nonni.

Ammiri una variegata collezione di giocattoli antichi
Bambole, peluche e statuette da collezione
Grandi vetrine espongono centinaia di bambole, orsacchiotti e personaggi in miniatura. Abbiamo potuto seguire la loro evoluzione, dalle bambole di porcellana del XIX secolo alle figurine colorate del XX. Alcune portano ancora i segni dell’uso, il che le rende ancora più affascinanti. Ci hanno particolarmente commosso le bambole di pezza consumate dalle coccole dei bambini di un tempo.

Giochi da tavolo, meccanica e oggetti d’infanzia
Più avanti, altre vetrine espongono giochi di abilità, costruzioni e giochi da tavolo. Ci sono meccaniche in metallo, vassoi colorati e scatole d’epoca. Ogni pezzo è accuratamente datato, a volte accompagnato dalla sua scatola originale o dalle istruzioni. Siamo rimasti affascinati dalla complessità di alcuni giochi vittoriani, che richiedevano una notevole pazienza e destrezza.

I Golliwog: una contestualizzazione critica
Una vetrina mette in evidenza la figura controversa del Golliwog. Il museo ha scelto di presentare queste bambole nel loro contesto storico, evidenziando il razzismo che trasmettevano. Questa scelta editoriale ci ha invitato a riflettere sul modo in cui i giocattoli riflettono un’epoca. Abbiamo apprezzato questo approccio sfumato, che non nasconde gli aspetti problematici del passato, pur spiegandone il significato storico.

Muovendosi tra le ricostruzioni di ieri e la boutique di oggi
Sale giochi, strade e vetrine d’epoca
Abbiamo camminato attraverso diversi ambienti ricostruiti: un asilo nido vittoriano, una strada commerciale e un negozio di abbigliamento retrò. Queste ambientazioni coinvolgenti ci offrono uno sguardo sull’infanzia quotidiana attraverso diversi periodi storici. Siamo rimasti colpiti dall’attenzione ai dettagli, dalla carta da parati d’epoca agli oggetti di uso quotidiano accuratamente selezionati.

Il negozio del museo: i giocattoli di oggi
Alla fine del tour, il negozio contrasta con l’atmosfera retrò del museo. Qui abbiamo trovato giocattoli per i bambini di oggi, proprio come quelli che amano. C’erano statuette e accessori ispirati al mondo di Star Wars e a Lo strano Natale di Mr Jack di Tim Burton. La gamma era rivolta sia ai bambini che agli adulti appassionati di cultura pop.

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Domande frequenti
Il museo è adatto ai bambini molto piccoli?
Sì, il museo dispone di aree interattive appositamente progettate per i bambini di tutte le età. Tuttavia, la maggior parte delle collezioni sono esposte in vetrine, il che richiede la supervisione dei visitatori più piccoli.

Il museo si rivolge agli adulti senza bambini?
Sì, il Museo dell’Infanzia si rivolge anche agli adulti con il suo approccio nostalgico e i suoi oggetti antichi. Chi ama lastoria sociale lo troverà davvero interessante.



